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All'inizio degli anni '80, sul
Garda, le flotte presenti erano principalmente costituite da
imbarcazioni a vela della Classe Libera, e da barche delle
varie classi IOR. Erano imbarcazioni molto diverse; le prime
venivano suddivise fra loro in categorie funzionali alle
sole lunghezze dello scafo, le altre si distinguevano a
secondo dei rating che venivano determinati elaborando, con
formule complesse, alcune loro caratteristiche più
significative. I rating di fatto rappresentavano i compensi
per rendere più o meno omogenee imbarcazioni aventi
caratteristiche e perfomance anche molto diverse tra barca e
barca.
In quegli
anni, di fatto, si percepiva così la mancanza di
imbarcazioni a vela che, senza grandi investimenti,
garantissero velocità, spettacolo e gratificazione per gli
armatori e gli equipaggi. In altri termini era desiderio
diffuso non mortificare la componente spettacolare e
agonistica delle gare, attraverso complessi sistemi di
compenso che determinavano il vincitore non attraverso il
risultato maturato in acqua ma con elaborati calcoli fatti a
tavolino.
La felice
intuizione di Ettore Santarelli e di Gian Paolo Pisa fu
infatti di dare una risposta a questa aspettativa attraverso
il progetto e la realizzazione dell'Asso 99.
Il 15 Gennaio 1983, alla base nautica della Canottieri di
Salò, veniva varato il primo esemplare di Asso99, denominato
"Spinello" dal suo armatore Gian Paolo Pisa. Fu un immediato
successo! La barca era innovativa e caratterizzata dalla
bellezza delle linee e da prestazioni di gran lunga
superiori a quelle di molte e più costose imbarcazioni delle
classi Libera e IOR. In breve tempo, con la costruzione di
altri Asso99 maturò l'esigenza di costituire una Classe e di
dotarsi di precise regole e di un proprio calendario di
regate. Sono più di 150 le imbarcazioni Asso 99 sin qui
prodotte, mentre ancor'oggi la flotta navigante si dimostra
la più numerosa e ammirata sui campi di regata.
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